Piazza Affari ha chiuso la settimana di contrattazioni in parità, a 21.211,98 punti (+0,07%): il Ftse Mib registra il calo di UniCredit (-2,35%), di Bper Banca (-1,6%) e di Banco Bpm (-0,34%) mentre Banca Mediolanum (+1,69%), Banca Generali (+2,18%) e Poste Italiane (+1,3%) terminano la settimana sopra la parità.

Dopo l’incremento del costo del denaro da parte della Banca centrale europea e lo scioglimento delle camere decretato dal presidente della Repubblica, l’annuncio delle elezioni a settembre, il rendimento del nostro decennale si attesta al 3,43% e lo spread Btp-Bund è poco mosso a 237,9 punti base.

In corrispondenza dello stop agli scambi in Europa l’eurodollaro quota piatto a 1,0221 mentre il future sul petrolio Brent avanza di un punto percentuale a 100,5 dollari al barile.

Giornata negativa per Telecom Italia (-2,04%), penalizzata dal peggioramento del giudizio da parte dell’agenzia Moody’s (che ha tagliato il rating da “Ba3” a «B1» con outlook negativo).



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