L’industria aerospaziale europea lancia un progetto ambizioso per sviluppare una costellazione di 36 satelliti di orbita bassa. Si chiamerà Iride e sarà progettata e costruita dal Consorzio Osiride, costituito da D-Orbit, Exprivia, Planetek Italia e Serco Italia. La co sarà al servizio dello sviluppo di soluzioni innovative per i satelliti destinati al futuro programma di osservazione della Terra sostenuto dall’Esa, l’Agenzia spaziale europea.

Il consorzio produrrà idee, progetti e soluzioni, oltre a favorire la nascita di startup e approcci innovativi per lo sviluppo della nuova costellazione satellitare. E sarà aperto all’ecosistema delle Pmi e delle startup in tutta Italia, contribuendo alla crescita dei distretti aerospaziali.

Le quattro società partner di Osiride sono specializzate in diversi segmenti del settore dell’osservazione della Terra: D-Orbit, società comasca, opera nel settore della logistica spaziale e dei servizi di trasporto, Exprivia, azienda di Molfetta (Bari), lavora nei sistemi di terra e nelle soluzioni software aziendali per clienti pubblici e privati, Planetek Italia, sempre di Bari, opera nello sviluppo di servizi e analytics derivati da osservazione della Terra, infine Serco Italia di Roma è attiva nell’osservazione della Terra e ha alle spalle una lunga esperienza nel progettare e operare infrastrutture per la gestione del dato satellitare.

Iride – il nome è stato scelto nell’ambito di un concorso aperto alle scuole ed è stato annunciato la primavera scorsa dall’astronauta Samantha Cristoforetti – è il più importante programma spaziale europeo per l’osservazione della Terra a bassa quota e gioca un ruolo importante nel programma NextGenerationEU dedicata allo sviluppo delle attività spaziali, a supporto della transizione ecologica e digitale. Il programma realizzerà un sistema per i servizi geospaziali – a livello nazionale ed europeo – capace di includere tutte le componenti (upstream, downstream e servizi), destinato sia alla Pubblica amministrazione che ai privati.

Iride sarà composto da una costellazione di 36 satelliti, di diverse tipologie e dimensioni, che combinano sensori SAR, ottici, pancromatici, iperspettrali e infrarossi. La costellazione sarà realizzata in Italia e sarà completata entro il 2026 con il supporto dell’Agenzia spaziale europea e italiana per un valore complessivo di 1,3 miliardi di euro, stanziati nell’ambito del Pnrr.

La costellazione sarà al servizio del Dipartimento della Protezione Civile e di altre amministrazioni per far fronte a problemi legati al dissesto idrogeologico, agli incendi, alla protezione delle coste e al monitoraggio delle infrastrutture critiche, della qualità dell’aria e delle condizioni meteorologiche.



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